Note 65 — CAPITOLO I. La Gloria e il Primato di Roma.
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Ottone di Frisinga, Gesta Friderici Imperatoris, l. II, c. 21, ap. Pertz, Script., t. XX, p. 404-5. Dei diritti e dei privilegi di Roma, non troppo bene specificati, a dir vero, si fa continuo ricordo. Narrasi che, partito Lotario II da Roma, dopo avervi ricevuto dalle mani del Pontefice la corona imperiale, fosse fatta in Laterano una pittura col distico:
Rex venit ante fores, iurans prius Urbis honores; Post homo sit papae, sumit quo dante coronam.
Papi e Imperatori, Senato e Plebe invocano a gara i diritti di Roma. Roma è la fonte di ogni diritto perchè sede naturale della suprema potestà; ond'è che chi nel medio evo vuol fabbricarsi un qualche privilegio bisogna si studii di dargli origine romana. Il Petrarca in una epistola a Carlo IV (Ep. sen., l. XV, 5) combatte e mostra chimerici certi privilegi austriaci che si facevano risalire sino a Giulio Cesare e a Nerone.