Note 47 — CAPITOLO I. La Gloria e il Primato di Roma.
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Bouquet, Recueil, t. II, p. 542. Secondo i Gesta, i Franchi furono così chiamati dall'imperatore Valentiniano, dopochè ebbero espulsi gli Alani dalla palude Meotide. «Tunc appellavit eos Valentinianus imperator Francos attica lingua, quod in latinum interpretatur sermonem, hoc est feros a duritia vel ferocitate cordis». Circa le origini della leggenda franca varie opinioni si misero innanzi. K. L. Roth, Die Trojasage der Franken (nella Germania del Pfeiffer, I, 1, 1856) e il Braun, Die Trojaner am Rhein (Vinckelmanns, Programme des Vereins von Alterthumsfreunden im Rheinlande, 1856) fanno la origine della leggenda anteriore alle relazioni dei Franchi coi Romani, mentre il Loebell, Gregor von Tours und seine Zeit, Lipsia, 1839, p. 479 segg., sostiene la leggenda essere passata dai Romani ai Franchi. L'opinione del Roth e del Braun fu impugnata dallo Zarncke (Sitzungsberichte der sächsischen Gesellschaft der Wissenschaften, 1866) il quale afferma la leggenda essere di origine puramente letteraria, e sorta soltanto nel secolo VII. Dello stesso parere è il Wattenbach (Deutschlands Geschichtsquellen im Mittelalter, Berlino, 1877-8, v. I, p. 89-90), ma il Wormstall (Die Herkunft der Franken von Troja, Münster, 1869) ammette una fonte storica della leggenda e alla tradizione franca subordina le versioni greco-romane. A tale opinione si raccosta pressochè intieramente il Dederich (Der Franckenbund, Annovria, 1873). Il Lüthgen (Die Quellen und der historische Werth der fränkischen Trojasage, Bonna, 1876) prende novamente ad esaminare la questione e giudica anche egli la leggenda essere di origine erudita. Questa opinione è la più probabile.