Note 228 — CANTO IV.
Reading edition
Se è riprovevole la libertà che qui usa il Poeta riprendendo alcuni abusi, che pur sfortunatamente s'introdussero nella Corte Romana in tempi lacrimevoli per S. Chiesa, si prega il Lettore a non volere esser con esso più rigoroso di quel che questa pietosa Madre si mostrò verso Dante, il Petrarca ed altri gravi scrittori ortodossi; perchè ad onta di tante zizzanie seminate nella mistica vigna, portae Inferi non praevalebunt adversus eam, e la pietra angolare su cui Gesù Cristo fondava la Chiesa in aeternum non commovebitur.