Note 31 — CAPITOLO QUINDICESIMO
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Doppia fu la via tenuta per raccogliere mezzi; l'una fu quella del prestito fruttifero (credo di 40 milioni) e l'altra quella delle oblazioni volontarie. Per queste eransi costituite Commissioni in tutte le provincie, e le offerte furono numerosissime da ogni classe; anelli, orecchini, crocettine d'oro, ma proprio di quelle colle quali sogliono ornarsi le ultime classi in città e in campagna ve n'era in tale quantità da attestare un linguaggio veramente d'oro, quanto l'entusiasmo fosse universale e penetrato in tutti gli strati sociali. Quanti di que' modesti ornamenti erano l'unica cosa preziosa di coloro che li offrivano! Or bene, chi mai crederebbe che una gran parte ebbe miseranda fine? Tutte quelle offerte facevano capo a Milano ove appositi incaricati le ricevevano e pubblicavano i relativi elenchi, che sarebbero oggi ancora documenti preziosissimi, testimonî parlanti dello spirito pubblico di allora. Quando sopravvennero i nostri rovesci fu tale la confusione delle menti di quegli incaricati o di quelle persone qualunque alle quali in quell'epoca erano stati affidati quegli oggetti preziosi che non seppero porli in salvo, benchè dalla disfatta di Custoza (25 luglio) all'ingresso de' Tedeschi in Milano (6 agosto) decorressero ben 11 giorni. Non conosco i particolari di quel fatto, ma certo si è che caddero in mano dei Tedeschi, ed ecco come io lo seppi. Mia moglie aveva offerto anch'essa una catena d'oro; l'astuccio entro il quale veniva conservata, portava esternamente impresso il suo nome e cognome scritto per esteso. Verso la fine d'agosto trovandomi nell'emigrazione, mi viene fatta l'offerta di riscattare la collana allo stesso prezzo ch'era stata acquistata all'asta tenuta dai Tedeschi in Piazza Castello. Io non sapeva concepire quella strana provenienza, ignorando il fatto che una massa ingente di quegli oggetti era divenuta preda dei Tedeschi. L'acquisitore evidentemente si informò chi era quella signora, ed ebbe la delicatezza di offrirmi il riscatto allo stesso prezzo; ma tale era allora l'incertezza dell'avvenire che non volli riscattarla, benchè il prezzo fosse vantaggioso. Questo fatto mi provò che anche in quella classe che fornì gli acquisitori di quegli oggetti, ed era di quella che non badava più che tanto alla provenienza, vi ebbero lodevoli eccezioni. Pei buoni cittadini ha dovuto essere uno spettacolo doppiamente doloroso quell'asta, di catene d'oro, di orologi, di anelli, spilloni e gioielli d'ogni forma e gradazione tenuta su diversi banchini in Piazza Castello.