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Ricordi di gioventù

Note 18 — CAPITOLO XII. 1850.

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Il Proclama di Londra era in nome di sessanta Rappresentanti della Costituente Romana; ma pare invece che quei Rappresentanti, d’un’Assemblea disciolta, non si fossero riuniti nè in molti nè in pochi, e che non avessero dato a Mazzini quel mandato. Questo fu un espediente per giustificare, dinanzi al partito rivoluzionario italiano, la dittatura che Mazzini assumeva in quei giorni. Ecco il Proclama:

PRESTITO NAZIONALE ITALIANO

1. Il Comitato Nazionale apre un prestito di dieci milioni di lire italiane.

2. Il prestito è diviso in duecentocinquanta mila azioni, cinquanta mila di lire cento, e duecento mila di lire venticinque per ciascuna. Le cartelle sono distribuite in serie, e portano ognuna di esse un numero progressivo.

3. Le azioni verranno consegnate all’acquirente al momento in cui sborserà il valsente. Le azioni sono al presentatore, trasmissibile d’una in altra persona colla semplice tradizione della Cartella, il cui possesso prova la proprietà dell’azione, e il credito di tutti gli interessi decorsi.

4. Gl’interessi decoreranno alla ragione del sei per cento all’anno, dal momento della consegna verso pagamento del prezzo, momento che sarà indicato nelle cartelle dalle persone incaricate dal Comitato di distribuirle.

5. L’impiego delle somme incassate è fatto dal Comitato Nazionale, secondo le facoltà indicate nell’atto sopraccennato del 4 luglio 1849, esclusivamente in acquisto di materiali da guerra, o in altro che concerna direttamente il conseguimento dell’indipendenza e della libertà d’Italia. Nessuna parte del fondo potrà essere distratta in sussidi di qualunque genere.

6. Le somme incassate verranno depositate in Londra, presso i banchieri Martin, Stone e Martin, 68, Lombard Street. Il Comitato, a norma delle circostanze, potrà cangiare il luogo del deposito.

7. Una commissione di sei individui, metà italiani, metà stranieri, verificherà periodicamente lo stato generale d’entrata e d’uscita dell’imprestito. Questi verificatori non potranno inceppare in modo alcuno l’amministrazione.

8-9. Modalità .............

10. Costituito in Italia un Governo Nazionale, il Comitato Nazionale Italiano deporrà nelle sue mani i libri, i registri delle cartelle rimaste invendute, il materiale da guerra acquistato, e ogni cosa concernente l’imprestito. La commissione dei verificatori farà in quel tempo la sua relazione allo stesso Governo.

11. Il Comitato Nazionale Italiano e i segnatari dell’atto citato assumono l’obbligo di fare quanto è in loro potere, perchè questo Governo Nazionale, riconosciuto il debito contratto, fissi l’epoca la più breve pel rimborso del capitale e de’ suoi interessi.

12. Il Comitato Nazionale promette assoluto segreto pel nome degli acquirenti che volessero, finchè durano le attuali condizioni politiche, rimanere ignoti. Terrà registro nondimeno dei nomi e delle somme versate, perchè a tempo debito possano avere, fra i loro concittadini, testimonianza del non avere disperato della salute del paese, e dell’aver cooperato ad affrettarla.

················

(Dagli scritti editi ed inediti di Giuseppe Mazzini):

Cedola del Prestito.

Dio e Popolo:

PRESTITO NAZIONALE ITALIANO

DIRETTO UNICAMENTE AD AFFRETTARE L’INDIPENDENZA E L’UNITA’ D’ITALIA FRANCHI 10 (o 25)

Ricevuta di franchi dieci (o venticinque) di Capitale col mercantile interesse di mezzo franco al mese a datare di questo giorno.

Pel Comitato Nazionale:

GIUSEPPE MAZZINI AURELIO SAFFI — MATTIA MONTECCHI.

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