Note 13 — CAPITOLO V. 1848.
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Durante i primi due giorni della rivoluzione il terrazzo più alto del Duomo era occupato dai cacciatori tirolesi, che colle loro carabine tenevano sgombre la piazza del Duomo e le vie vicine. Appena cessò il fuoco nel terzo giorno, Luigi Torelli, che fu poi ministro e senatore del Regno, accompagnato da un altro cittadino, ebbe l’idea felice e coraggiosa, di salire sul Duomo per assicurarsi che i cacciatori si fossero ritirati, e di piantarvi la bandiera tricolore per indicare ai cittadini che si era padroni del centro della città; fatto che non solo rialzò gli animi in tutta la città, ma anche nei paesi circonvicini.