Note 12 — CAPITOLO IV. 1848.
Reading edition
Da principio si decise di tentare l’assalto della città entrando dal bastione di Porta Comasina (oggi Porta Garibaldi). Se ne incaricò Gerolamo Borgazzi alla testa di alcune centinaia di persone ch’egli aveva condotte dalla campagna. Ma durante l’assalto rimase morto.
Questo era fratello d’un Alessandro Borgazzi che, durante le dimostrazioni, insultato da un ufficiale, nipote del Ficquelmont, lo aveva bastonato. La Gazzetta d’Augusta aveva stampato che un nobile milanese aveva aggredito un Thurn, e ch’era stato arrestato. Questi Borgazzi erano cugini di mia madre.