Note 8 — CAPITOLO III. 1848.
Reading edition
«Riuniti in piccola brigata, scrive Emilio Dandolo, nel suo libro sui Volontari Lombardi, passavamo delle ore ad imparare gli esercizi militari. La notte ci trovava raccolti in qualche cameretta remota a fondere palle e a preparare cartucce. Ogni nostro giardino, ogni nostro cortile racchiudeva, in fosse, casse di munizioni procacciate dai nostri risparmi, a quella nostra età oltremodo penosi.»
Tra quei giovani ricordiamo i fratelli Croff, i fratelli Broggi, Gerolamo e Alessandro Borgazzi, Manara, i fratelli Dandolo, Fioretti, Testa, i fratelli Mancini, Lodovico Trotti, Saule Mantegazza, Carlo De Cristoforis, Bussi, e qualche altro che non rammentiamo. Tutti furono alle barricate. — Era sempre con loro Angelo Fava. —
In via Rugabella, nel giardino di casa Valerio, i fratelli Lazzati ed altri avevano nascoste delle armi. Carlo Alberto vi mandò un carico di polveri nelle Cinque Giornate, che non fu possibile far penetrare in città.