Note 1 — CAPITOLO I
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Prima ancora che cominciassero i tempi fortunosi della Rivoluzione Francese, mio nonno, unitamente alle persone più cospicue della Valle, prese parte attiva ad una agitazione legale contro il mal governo del Ducato di Milano, ossia all’Austria, quale garante dei patti che esistevano tra i Valtellinesi e i Grigioni; patti che poi il Governo dominante aveva continuamente violati. Il Governo Grigione, cominciato in Valtellina dopo la caduta del Ducato di Milano, nel 1512, era stato interrotto durante la guerra dei trent’anni, dalla rivoluzione del 1620, nota sotto il nome di sacro macello, seguìta da una lunga guerra, e poi ristabilito dalle Potenze nel 1639. Il Governo, detto delle Tre Leghe, risiedeva a Coira, ed era formato da una gerarchia, che dava le cariche pubbliche, specialmente in Valtellina, in appalto ai maggiori offerenti, i quali poi se ne compensavano facendo traffico della giustizia e dell’amministrazione nei paesi soggetti. Si comprende quanto fosse aborrito, e quanti odiosi ricordi avesse lasciato in Valtellina quel Governo.