Note 332 — Chapter XIII
Reading edition
Take for instance this outburst from a complimentary sonnet (No. 40, vol. i. p. 70):
O tempestosa, o torbida procella, Che 'n mar sì crudo la mia vita giri! Donna amar, ch'Amor odia e i suoi desiri, Che sdegno e feritate onor appella.
Or this opening of the sonnet on Court-honors (No. 26):
Mentre fra valli paludose ed ime Ritengon me larve turbate, e mostri, Che tra le gemme, lasso, e l'auro, e gli ostri Copron venen, che 'l cor mi roda e lima.
Or this from a Canzone on his love (No. 2):
Qual chiuso albergo in solitario bosco Pien di sospetto suol pregar talora Corrier di notte traviato e lasso; Tal io per entro il tuo dubbioso, e fosco. E duro calle, Amor, corro e trapasso.