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Renaissance in Italy, Volume 1 (of 7)

Note 2 — Chapter IX

Reading edition

Nardi, lib. ii. vol. i. p. 128, treats the whole matter of Savonarola's confessions under torture with good sense. He says: 'Avendo domandato il frate quello che diceva e affermava delle sue esamine fatte infino a quel di, rispose, che ciò ch' egli aveva ne' tempi passati detto e predetto era la pura verita, e che quello di che s'era ridetto e aveva ritratto, era tutto falso e era seguito per il dolor grande e per la paura che egli aveva de' tormenti, e che di nuovo si ridirebbe e ritratterebbe tante volte, quante ci fusse di nuovo tormentato, perciò che si conosceva molto debole e inconstante nel sopportare i supplicii.' Burchard, in his Diary, reports the childish, foul, malignant gossip current in Rome. This may be read in the 'Preuves et Observations' appended to the Memoirs of De Comines, vol. v. p. 512. See the Marchese Gino Capponi's Storia della Firenze (tom. ii. pp. 248-51) for a critical analysis of the depositions falsely ascribed to Savonarola.

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