Note 38 — PART III.—1842. (continued 4)
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“Ahi, la vedete;
Di porpora è vestita; oro, monili,
Gemme tutta l’ aggravano; le bianche
Vesti, delizia del primier marito,
Che or sta nel cielo, ella perdè nel fango.
Però di nomi e di blasfemi è piena,
E nella fronte sua scrisse; Mistero.
Ahi, la sua voce a consolar gli afflitti
Non s’ ode più; tutti minaccia, e crea
Con perenni anatèmi all’ alme incerte
Ineffabili pene; gl’ infelici,
Qui lo siam tutti, nel commun dolore
Correano ad abbracisarsi, e la crudele
Di Cristo in nome gli ha divisi; i padri
Inimica coi figli, e le consorti
Dai mariti disgiunge, e pon la guerra
Fra unanimi fratelli: è del Vangelo
Interprete crudel: l’ odio s’ impara
Nel libro dell’ amor.”
· · · · ·
——“il mondo ignora
S’ ella più d’ oro o più di sangue ha sete.
Perchè salì costei dalle profonde
Viscere della terra al Campidoglio?
Fu bella e grande nelle sue prigioni.”
Niccolini; Arnaldo da Brescia.