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Racconti storici e morali

Note 30 — GIANGIACOMO MEDICI

Reading edition

Delle monete del Medeghino stampò alcune il Bellatti, Dissertazione sopra varie antiche monete, Milano 1775. Il Carli, Zecche d'Italia, ne pubblicò una di rame piccola, con da un lato la testa e l'iscrizione JO. JA. DE MEDICIS. M. MUSI, ✠, dall'altra il Lario che regge una nave. Un'altra più grande da un lato ha l'arma dell'aquila con una palla e intorno il nome: nel rovescio una croce, e in giro Marchio Musso Co. Leuci. Una d'argento ha la barca a vela col Sol nascente, e Salva Domine Vigilantes. Un'altra il Medici a cavallo e il nome, e nel rovescio l'arme coll'elmo crestato e Marchio Mussi Co. Leuci. Nella grida del conte di Lautrech sono nominate le monete di Musso, cioè i testoni da soldi 16-1/2: i grossi da s. 5-1/2. Le monete di Lecco furono stampate dall'Argelati, De monetis Italiæ, appendix ad par. III, pag. 74. Quando, per mezzo del Caravacca saputa la parola militare, sorprese a Lecco il Gonzaga, fe' coniare una medaglia di rame argentato, ov'è FF., e dall'altra JO. JA. M. M. LE. OB. 1531; cioè fides fracta — Jo. Jacobus Medici Marchio Leuci Obsidio. Un'altra ha le stesse parole e un'aquiletta sopra una palla, e a fianco un'X, e nel rovescio una croce, su' cui quattro angoli le lettere IN TE.

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