Note 8 — XV. LA DONNA DI OSOPO.[6]
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La fortezza è opera di un semplice privato, ma tale che meritò esser tenuta in pregio da Napoleone: fu da uno dei discendenti Savorgnan donata alla Repubblica Veneta, perchè diventasse baluardo italiano contro le irruzioni del Nord. Il donatore benemerito fu sepolto nel giardino in vetta al colle fortificato. Caduto San Marco, i Francesi invasori furono veduti giuocare alle bocce col cranio venerando dentro al quale ha rampollato quel generoso pensiero di patria.... Ora gli Austriaci demoliscono il forte....