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Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione politico-morale del popolo ebreo, Tomo I

Note (116) — CAPITOLO XIV.

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Questa Setta (della quale sarà da noi accennato l'origine, ed il sistema religioso nel Capitolo seguente) non si uniformava a' Caraiti, se non se in quanto al prendere la scrittura alla lettera, e nel rigettare in conseguenza qualunque siasi tradizione, ma in tutt'altro esse erano fra di loro interamente opposte, e contradittorie, mentre i Saducei, attaccandosi al mero senso letterale delle prescrizioni mosaiche, ne deducevano illativamente che le medesime non gli obbligassero già a credere ciò che i Caraiti pretendevano adottare fermamente di proposito; quindi è ch'essi non credevano nè la predestinazione, nè la resurrezione de' corpi, nè l'immortalità dell'anima umana, nè l'esistenza degli angeli, o degli spiriti; mentre di tutto ciò che i Caraiti in siffatti articoli concordi co' Talmudisti ammettevano come irrefragabile, i Saducei gli oppugnavano senza eccettuazione, adducendo per motivo che la scrittura non ne offre il benchè minimo sentore, con quella esattezza però che si esigeva da' medesimi, avendo già noi rimarcato altrove con quale evidente precisione faccia il Pentateuco sotto intendere non meno l'esistenza di Dio, che l'immortalità dell'anima umana (vedi le annotazioni 26. e 41.) così non erano essi ebrei che per le sole ricompense temporali, e molto concedevano al labile piacere de' sensi. Onde si può giustamente conchiudere che coloro i quali vollero supporre i Caraiti infetti di Saduceismo dimostrano un imperizia crassa non meno de' principj degli uni, che delle massime dell'altro, che quelli non solo ricusano di ammettere, ma che tentano sempre di combattere accanitamente, e di annientare.

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