Note annot. 100 — CAPITOLO XII.
Reading edition
(100) Non è che nel secolo XII. che il dogma della Confessione auriculare fu introdotta fra i settatori papisti da Innocenzo III. nel Concilio Lateranese IV. l'anno 1213. Ma ciò che dee sembrare oltremodo straordinario alle menti illuminate si è, l'osservare con quale accanito fervore è essa ovunque praticata laddove il Clero perviene ad acquistare un ascendente quasi assoluto sullo spirito abbacinato degli uomini, come appunto succedere miriamo in Ispagna, in Portogallo, ed in Italia, malgrado che i primi padri del Cristianesimo combattessero apertamente l'uso di siffatta confessione, e non ostante che Ambrogio, Crisostomo, e Basilio fra quelli ne fossero d'accordo sì avversi, esortando i penitenti a confessare le loro colpe al solo Dio che può correggerle, ed annientarle, e non già di palesarle agli uomini, i quali altro non sanno che stordirli con minaccie, o puerili timori senza recare loro fintanto alcuna specie di antidoto nè di conforto (Ved homil. 31 in Hebr. homil. de Pœnit. T. V homil. de Laz. T. V. p. 81.)
E se Agostino interroghiamo, lo udiremo ripetere: Quid mihi est enim cum hominibus ut audiant Confessiones meas, quasi ipsi Sanaturi sint omnes languores meos? Confes. Lib. 10. Cap. 3. e lo stesso Agostino, in altro luogo, (Serm. II. sopra il Salmo 31.) aggiugne: Pronuntiabo adversum me injustitias meas domino (si osservi che non dice già agli uomini) & tu remisisti impietatem cordis mei.
Servissero almeno queste confessioni ad allontanare il delitto, a reprimere i vizi, a rendere più saggi coloro che stupidamente vi si confidano, il nocumento ch'esse recano non sarebbe senza un compenso; ma esse travviano lo spirito, corrompono i costumi, alimentano l'ingiustizia, e le azioni criminose, e colla facilità delle assoluzioni che si fanno, senza ostacolo, risultarne, anche il più deciso malfattore con una simulata resipiscenza non solo ritrova un pronto mezzo con che giustificare agevolmente i suoi misfatti, ma persuaso di potere in tale maniera giugnere per sino e cancellarli, esso diviene sovente recidivo senza ribrezzo. Se i Peruviani, secondo il P. Accosta, il Pau, ed il Raynal praticavano essi pure la confessione molto avanti che la conoscessero i Cristiani, soggetti non erano però a simili delirj.