Note (5) — CAPITOLO II.
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Era sì abbondante il numero delle Divinità conosciute, ed adorate dal Paganesimo, e dall'antica Roma, che Petronio parlando di questa in cui esso abitava, dice che l'affluenza degli Altari che ovunque vi si erigevano per servizio delle medesime, sorpassava di gran lunga la quantità delle case di abitazione de' cittadini, e quindi era molto più facile d'incontrare per le vie di Roma un Dio di un uomo: Utique nostra Regio, tam præsentibus plena est numinibus, ut facilius possit Deum, quam hominem invenire (Petr. lib. IV.). — (Ved. l'ann. 40. del T. I. delle Note Campestri pag. 112.).