Note (145) — Cap. XX.
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Qual'è mai la Religione che possa dirsi giustamente ottima nel senso che inferiamo, e la più efficace a formare per se stessa la solida perenne felicità de' suoi seguaci? Quella, senza dubbio, che è la più colta, la più tollerante, e il di cui Clero non ha la benchè minima influenza sulla morale de' Cittadini. Qual'è mai quella Religione che possa considerarsi daddovero fregiata di sì ammirabile carattere? L'Illuminato Elvezio ci risponde su tale proposito: Celle, ou qui n'a comme la payenne aucun dogme, ou qui se reduit comme celle des philosophes à une morale saine, & élévée, qui sans doute sera un jour la Réligion de l'univers. De l'hom. Sect. 1. C. XIV. p. 77.