← Table of contents
Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione politico-morale del popolo ebreo, Tomo II

Note (113) — Cap. XIV.

Reading edition

Non mancano pur troppo, esempi nell'Istoria da farci inorridire di questa fatale verità, e quanto fu da noi esposto, a varie riprese, fino ad ora affine di viemaggiormente comprovarla (ved. il cap. IX. colle annot. che vi sono comprese) non è che un debole saggio di quel tanto che adurre si potrebbe, onde rendere più evidente che oltre le innumerabili calamità di ogni genere, di cui si fecero gli ebrei sempre le vittime in ogni angolo di mondo, e sotto qualunque siasi regime della terra, spignevasi la perfidia contro di essi fino a dichiarare nulli i loro Contratti, e ad assolvere i loro debitori dal pagamento delle somme che avevano ricevute, e ciò sotto mendicato infame pretesto di frode, o di estorsione, e questi miseri creditori senza difesa potevano anche reputarsi felici se dessi non erano espulsi dal paese, o puniti in altra guisa del male che ricevevano. E così che nell'Anno 1347. i Burgravi di Norimberga e nell'Anno 1360. due gentilomini di Boemia furono dichiarati dall'Imperatore Carlo IV. assolti di tutto ciò ch'essi dovevano agli ebrei, capitale, ed interessi. L'Imperatore Venceslao fece ancora di più: l'Anno 1390. con un editto pubblicato in ogni parte dell'Impero, tutti i Principi, Baroni, Signori, Cavalieri, Cittadini, ed altri sudditi dimoranti nel territorio de' franchi furono liberati, e assolti onninamente da qualunque siasi debito contratto con individuo Israelita, capitale, ed interessi.

(ved. Haerbelins teutche Reich Histoire. VIII. p. IV. pag. 5 & 6.)

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings