Note (87) — Cap. X.
Reading edition
Persino da' tempi di Aristotile gli ebrei avevano de' filosofi che hanno molto superato i Greci medesimi, e di fatti lo stesso Aristotile ricercato un giorno da Clearco sulla Dottrina degli ebrei, disse che durante il suo domicilio nell'Asia, esso ricevea delle visite molto frequenti da un ebreo si sapiente, e di una sì profonda erudizione, che al di lui confronto gli stessi Greci sembravano ignoranti (ved. Basn. Repub. des Hebr. Edit. de Hol. p. 19.) E lo stesso autore fa inoltre espressa menzione di un altro ebreo non meno dotto del primo, il quale era l'amico il più virtuoso che avesse Platone (Ib. p. 53)