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Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione politico-morale del popolo ebreo, Tomo II

Note (81) — Cap. IX.

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Niente è più adeguato ad autenticare la verità di tutto ciò che abbiamo quì esposto, quanto di richiamare colle istorie alla mano gli orribili eccessi de' quali si resero i cristiani per tante volte colpevoli sopra la terra: infatti, v'ha egli strage o persecuzione che non sia stata da medesimi commessa contro di coloro che non erano cristiani; v'ha forse azione criminosa della quale non si sieno i medesimi lordati per costringere i così detti infedeli a seguitare le loro massime ad adottare i loro principj? Fra i moltiplici attentati che fanno vergogna all'umanità, si potrebbe quì citare i massacri delle valli del Piemonte, quelli della Valtellina a' tempi di Carlo Borromeo; le stragi contro gli anabatisti massacrati in Allemagna, lo scempio de' Luterani dal Reno fino agli estremi del Nord; le Carneficine d'Irlanda, e di Scozia al tempo di Carlo 1º. egli stesso massacrato; i flagelli ordinati dall'insensibile Maria ed approvati da Enrico VIII. di lei padre; il cruento Massacro della Vigilia di S. Bartolomeo in Francia decretato da Carlo IX. e fatto eseguire dalla mostruosa Caterina de' Medici sua madre; e 40. anni finalmente d'altri spietati massacrimaccelli umani commessi i Parigi dall'epoca fatale di Francesco secondo fino all'ingresso di Enrico IV. in quella Capitale, senza menzionare quelle inaudite Carneficine fatte devotamente eseguire dalla feroce Inquisizione, la quale sola ne sorpasserebbe il numero. Per verità, se inoltrare noi più vorremmo quest'affliggente pittura, vieppiù essa farebbe inorridire ogni anima sensibile. Io voglio credere, per altro, che questi orrori infernali, e tanti altri di tal guisa, siano unicamente l'abuso della religione cristiana, e non già lo spirito di questa; ma essi frattanto furono infinite volte commessi, e per quanto ci accorgiamo se non di ordine espresso, almeno d'intera quiescenza della chiesa medesima che lo stesso che dire de' sinodi, e de' Concilj, che ha essa in ogni tempo autorizzati di rappresentarla.

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