Note (78) — Cap. IX.
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I nemici dell'ebraismo vanamente lusingati di palliare agli occhi del mondo illuminato le accanite persecuzioni, e gli oltraggi proditorj co' quali i medesimi procedevano incessantemente a danno di esso, s'immaginavano riuscirvi facendo tenere le veci di ragione alle calunnie più nere, e le più insultanti; ora imputandoli di negromanzia, ora d'immolare de' fanciulli cristiani; quì di avvelenare sorgenti, colà di calpestare le immagini, altrove di bestemmiare cristo, e la vergine, e per tutto miravasi fare di ogni sforzo per espellerli dalle Città, dalle provincie, non lasciandoli rientrare che mediante le più onerose imposizioni, e nel tempo medesimo che in qualche territorio erano essi tollerati a si fatte umilianti condizioni, si facevano distinguere dagli altri abitanti colle marche dell'infamia, e della prostituzione: tale era dunque, pur troppo, lo stato eccessivamente deplorabile a cui ridotti per lungo tratto di tempo si videro sopra la terra fra i popoli miseri avanzi della prosapia d'Israel.