Note (19) — Cap. III.
Reading edition
Quintilliano ci avvertisce sensatamente che l'uomo non dee già ripetere che da se stesso la massima parte delle orride sciagure delle quali noi lo veggiamo rendersi la vittima sì di frequente: frustra mala omnia ad crimen fortunæ relegamus; nemo nisi sua culpa diu dolet, dic'egli: Institut. X. volendo, senza dubbio inferire all'efficacia possente dell'educazione morale sull'animo umano.