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Pro Judaeis

Note (51) — I.

Reading edition

È innegabile che la segregazione forzata in cui gli Ebrei vennero tenuti fino a pochi anni addietro impedì loro sempre di confondersi colle popolazioni in mezzo alle quali vivevano; sicchè si può asserire con qualche certezza che esiste un tipo speciale al quale si possono conoscere gli Ebrei. Ma questo tipo è egli il tipo semita puro? Quale antropologo potrebbe asserirlo? Non è più ovvio il ritenere che esso sia più che il carattere di una razza, la risultante di speciali abitudini di vita, che si sarebbe perpetuata per eredità fisiologica? Ed infatti, non vediamo questo stesso tipo andar man mano cancellandosi negli Ebrei, che, vivendo nei paesi civili, finiscono coll'adottare le abitudini delle popolazioni fra cui si trovano, mentre si mantiene inalterato in Ungheria, in Polonia ed in tutti i paesi dove la minor civiltà delle popolazioni e la conseguente rozzezza dell'ebreo rende difficile ogni contatto, ogni assimilazione?

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