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Pompei e le sue rovine, Vol. 3 (of 3)

Note 155 — INDICE

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Tereo, dice la Mitologia, fu re di Tracia, figliuolo di Marte e della ninfa Bistonide. Ebbe per moglie Progne, figlia di Pandione re di Atene, la quale dopo alcun tempo, mostrò desiderio di rivedere la propria sorella Filomela. Tereo per compiacerla si recò in Atene, ed ottenne da Pandione che lasciasse partire secolui Filomela; ma invaghitosene cammin facendo, la violò in una casa pastoreccia, ed affinchè non palesasse il suo delitto, le tagliò la lingua facendo credere alla moglie che la sorella era morta in mare. Filomela giunse però a poter disegnare sopra una tela la sua disgrazia, e la fe’ poscia per mezzo d’una fantesca a Progne pervenire. Questa trasse astutamente la sorella dal luogo ov’era rinchiusa e seco la condusse nella reggia; indi per vendicarsi, prese il bambino Iti, partorito da Filomela, e dopo di averlo ridotto in pezzi, li diè a mangiare al padre. Tereo di ciò avvedutosi, prese ad inseguire con isguainato brando le due sorelle, le quali furono dagli Dei per compassione trasformate Progne in rondine, Filomela in usignuolo, Iti in fagiano e Tereo in upupa. — Vedi Ovid. Met., lib. 6. Mitologia di tutti i Popoli. vol 6.

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