Note 146 — CAPITOLO XXI. I Lupanari.
Reading edition
Osea. Cap. III. V. 1, 2: «Or il Signore mi disse.: Va ancora ed ama una donna amata dall’amico e adultera.... ed io me la cavai per quindici monete d’argento e un coro di orzo e mezzo coro di grano.» Trad. Martini, il quale, non si sgomenta punto del fodi eam e commenta che: per ritrarla dalla sua cattiva vita le dà il profeta quindici sicli d’argento ed il resto. E soggiunge: «Questa non è la dote con cui egli si comperi costei per sua moglie perocchè egli non la sposò, ma tutto questo si crede dato a colei pel vitto di un anno, e tutto questo messo insieme è sì poca cosa, che dimostra la vile condizione di essa e l’orzo serviva pel pane delle persone più meschine.»