Note 168 — CAPITOLO XXI. I Lupanari.
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Lascio i parti supposti, i gaudi, i voti Spesso appagati dal Velabro. Oh quante Volte raccolti son dalle sue fogne Gli ignoti bimbi, sul cui falso corpo Nome di Scauri apponsi, e poi ne ottiene Suoi pontefici Giove, i salî Marte. Capricciosa fortuna ivi la notte A que’ nudi bambin volteggia intorno, E con l’alito suo tutti gli scalda, E in grembo se li avvolge. Allor tra gli alti Palagi li dispensa, e ne prepara Segreta farsa a sè: l’amor son questi, Questi son la sua cura; e che sien detti Figli delle Fortuna ella gioisce. Sat. VI, vv. 602-609.