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Pompei e le sue rovine, Vol. 3 (of 3)

Note 207 — CAPITOLO XXI. I Lupanari. (continued 2)

Reading edition

Pag. 70. Milano, Edoardo Sonzogno editore, 1872.

Non so trattenermi dal riferire un tale contratto, simile in tutto a’ singrafi di fedeltà di cui sopra è parola.

Gostanzo, il Procuratore, il secondo Notaio.

Pro. Presto, Alessandro, quei patti obbligatorî: state ad ascoltare.

Gos. Ascolto.

Ales. In Christi nomine amen. Millesimo quingentesimo quinquagesimo primo.

Pro. Etc. vieni al merito: lascia stare le clausole generali.

Ales. M. Gostanzo figliuolo di M. Massimo Caraccioli, parte una, e Madonna Andriana da Spoleti parte altera omnibus modis etc. etiam con consentimento di Madonna Dorotea sua figliuola, tutti presenti, e che accettano volontieri etc. son divenuti agl’infrascritti patti, videlicet che la detta donna Andriana lascerà Madonna Dorotea sua figliuola al detto M. Gostanzo un anno intero da star seco dì e notte.

Gos. A lui solo e non ad altri.

Pro. Gliel’aggiungo io. Presto, Alessandro.

Gos. Sì in ogni modo: vedete di grazia d’imbrigliami sì bene quest’asina, non le voglia il trarmi de’ calci.

Pro. Udite pur, seguita.

Ales. E che nel detto tempo non metta in casa nessun amico, parente, o innamorato suo antico, moderno, imaginario, quovis modo.

Gos. Se non me solo.

Pro. Intendo; che non dicesse poi che sete escluso ancor voi; passa oltre.

Ales. Non ricevi nè mandi lettera, non abbi in casa carta e inchiostro per scrivere; non tenghi ritratto degli innamorati vecchi, e passato il terzo giorno gli sia lecito impune et de facto abbruciarli; non vada a festa, a banchetti, nè a chiesa; non inviti nessuno a mangiare, non stia in porta, non facci trebbe, non guardi giù dalle finestre, non oda cantilene o sospir di gente che passi per la strada, e sia lecito al detto M. Gostanzo di chiuder le porte e tenerle chiuse quanto gli piace senza alcuna replica.

Gos. Oh mi piace; oh come va bene!

Pro. Aspettate pur, seguita.

Ales. Levi tutte l’occasioni di farlo sospettare; non calchi il piede a nissuno, non tocchi la mano, non pizzichi, non si levi, non si muova.

Gos. Piano, anzi voglio ch’ella si muova e scherzi meco in camera.

Pro. Con altri, con altri, s’intende.

Gos. Passate oltre.

Ales. Non alzi un occhio, non starnuti, non fiati senza suo consentimento, non rida dietro alla finestra a nessuno, non si lasci baciar la mano, o veder gli anelli, non facci cenno, non motteggi, non guardi, non mostri di tossir e quando è sforzata, non faccia vezzi nè favore a nessuno; di più non si finga ammalata per farsi ungere, stropicciare e sia lecito al detto M. Gostanzo durante il detto termine per qualsivoglia minima occasione di gelosia ch’ella gli dia, chiuder la detta Dorotea in camera, in cucina, in sala, di sotto, di sopra e in qual parte più gli piacerà della casa, quomodocunque et qualitercunque et ella accetti ogni cosa per bene.

Gos. Benissimo; ma voi mi lasciate il meglio e più importante.

Pro. Che cosa?

Gos. Preti, Frati, Scapuccini, Guastallini, Pinzocheri, Chietini, Giovanelli, Riformati, Gabbadei, Zoccolanti, Collitorti nè per confessione, nè per visita, nè per altro non mettano il piede in casa sotto alcun pretesto.

Pro. Buon ricordo per mia fè. Presto, Alessandro.

Gos. Aggiungeteglielo in ogni modo, perchè non sono al mondo lenoni più veementi di queste canaglie.

Pro. Mi meraviglio che la somma Orlandina non ne faccia menzione, donde ho cavato questo estratto. Hai spedito, Alessandro? seguita.

Ales. E che nel sopradetto termine la detta Andriana non abbi alcuna autorità in casa, ma si stia cheta e goda e taccia et attenda solamente a covar il fuoco, cuocer castagne, ber vin dolce, sputar nella cenere, e se pur vuol gridar gridi alla gatta, solleciti il desinare e si faccia legger dal ragazzo qualche leggenda; del resto lasci il dominio della casa in podestà del detto M. Gostanzo, sotto la pena di non ber vino, e di esser staffilata all’arbitrio del detto M. Gostanzo.

Gos. O buono! seguita.

Ales. Dall’altra banda sia obligato il detto M. Gostanzo numerargli subito, senza alcuna dilazione, sessanta scudi d’oro, de’ quali possono disporre a lor modo, senz’alcun obbligo di restituirli.

Gos. Andiam dentro.

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