Note 306 — CAPITOLO XVII. Tabernæ.
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Sì puzzolente è Taide, Che putir non suol tanto Di tintor gretto un vecchio vaso dïanzi infranto. Trad. di Magenta.
Ora, in talun luogo si usufrutta delle orine per ragione di ingrasso. Già Vittor Hugo nei Miserabili mostrò di quanta utilità sarebbe il trar profitto in Parigi degli égouts: in Milano si è stabilita una società con tale intento sotto la denominazione di Vespasiano, dall’Imperatore di tal nome, che primo impose la tassa sugli orinatoi. Vedi Svetonio nella vita di questo Cesare.