Note 232 — CAPITOLO XVI. Le Scuole.
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Chi loda il carme salïar di Numa E dotto ei solo in quel, che meco ignora, Vuolsi ostentar, non favorisce, e applaude Gli estinti ingegni; ma nostr’opre impugna, Le cose nostre, e noi livido adonta. Che se stata odïosa a’ Greci fosse Novità, quanto a noi, che avrian di antico? Degli uomini a ciascuno il public’uso Or che darebbe a logorar, leggendo? Epist. lib. II. Epist. I.