Note 118 — CAPITOLO XIV. I Teatri. — L’Anfiteatro.
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Narra a tal proposito Dione che Nerone accolse benignamente e onorevolmente quel re, facendo, oltre altre solennità, anche ludi gladiatorj in Pozzuoli. Fu prefetto di essi Patrobio Liberto, e ne fu tanta la magnificenza, che nessuno nello spazio d’un sol giorno potesse entrar nell’anfiteatro all’infuori degli uomini, delle donne e dei fanciulli Etiopi; onde Patrobio ne riportasse onore. Ivi il Re Tiridate, sedendo in luogo principale, con dardo colpiva le fiere e con un solo colpo ferì due tori ed uccise. Queste feste compiute, Nerone lo condusse a Roma e gl’impose la corona.