Note 22 — CAPITOLO XII. I Teatri — Teatro Comico.
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Non per colpa s’immola a Bacco il capro Sovra l’are dovunque e i ludi antichi Sulle scene compajono, solenni Della Tesea città[23] gli abitatori Immaginaron premj intorno ai grandi Popolosi villaggi e nelle vie, E fra le colme coppe in su gli erbosi Prati danzâr fra l’untüose pelli Degli immolati capri. Istessamente Gli Ausonj pur dalla trojana gente Qui derivati con incolto verso E irrefrenato riso han passatempo E di cave corteccie orrendi visi Assumono, e ne’ loro allegri carmi Te invocan, Bacco, e sul gigante pino Ti sospendon votive immaginette. Mia traduzione.