Note 109 — CAPITOLO VI. Gli Scavi e la Topografia.
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Part. I, Cap. 399. «Noi speriamo che questa etimologia non sarà scambiata per un delirio, se si vuol ben considerare che la parola orientale Hercul, cioè monte arso che si incontra ad ogni passo dal promontorio di Miseno a quello di Sorrento, da cui derivò pur il nome d’Ercolano, ci indica evidentemente la storia delle devastazioni vulcaniche alle quali questa contrada andò soggetta da’ tempi più rimoti. Nelle epoche successive i Greci e gli Italiani, sì poetici nelle loro idee e nelle loro sensazioni, attribuirono alle intraprese di Ercole gli effetti straordinarj de la natura ed elevarono templi al semidio là dove non esistevano altro che le traccie del fuoco.» Vedi addietro il Capitolo II.