Note 107 — CAPITOLO VI. Gli Scavi e la Topografia.
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A lui si debbono il palazzo reale di Caserta, architettato dal Vanvitelli, il teatro San Carlo, per non dir di tante altre grandiose opere, degne non che di un re di piccolo reame, di possente imperatore; ma fu pur egli che osò far arrestare in Parlamento un membro di esso, ed inoltre era un Borbone.
Poichè ho accennato al palazzo di Caserta, che si pretende essere la reggia più sontuosa che esista in Europa, m’unirò anch’io ai voti espressi dall’universale in quella provincia che, cioè, l’Amministrazione della Real Casa, meglio sentendo la propria dignità, non abbia a cederlo al Demanio. Vendere quella proprietà sarebbe un’offesa a quel sentimento delle popolazioni che la Monarchia certo non ha interesse a scalzare.