Note 83 — CAPITOLO V. Storia.
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Ne’ possedimenti di Giulia Felice, figlia di Spurio, si affittano dalle prime idi di agosto alle seste idi per cinque anni continui un bagno, un venereo, e novecento botteghe colle pergole e co’ cenacoli. Se taluno esercitasse in casa (o il condannato) lenocinio, non è ammesso alla conduzione.
La formula invece, quale è ristabilita dal sen. Fiorelli, vorrebbe dire: se trascorrerà il quinquennio, la locazione ai riterrà tacitamente rinnovata.
Altri poi, leggendo aggiunta alla iscrizione surriferita anche le parole SMETTIVM . VERVM . ADE, pretendono interpretare le sigle in questione nella seguente maniera: si quis dominum loci ejus non cognoverit, — se alcuno non conosca il padrone di questo luogo, si rivolga a Smettio Vero.