Note 10 — Canto IV. TANATO ED EIRENE.
Mario Corsi translation
Con i campi di Siraco, il poeta vuole qui alludere alla storica pianura di Siracusa, così detta dal nome della palude di Siraco, oggi palude di Pantano; e, forse, più particolarmente ai famosi avanzi della necropoli di Acradina, una delle cinque città murate che un tempo costituivano l'inclita ed opulenta terra dei Dionigi.
L'Acradina, che nel passato si elevava come il più florido quartiere accanto a quelli di Ortigia, Tica, Napoli ed Epipoli, non offre più oggi che cumuli di macerie frammiste a piantagioni di ulivi e di altri alberi fruttiferi, le vaste latomie o cave di pietre, ruine di bagni che portano il nome di Agatocle, ecc., oltre alle catacombe o grotte di S. Giovanni, incavate nel tufo calcareo.
Quanto poi alla fonte di Aretusa, dell'ampia piscina, cioè, di acqua dolce scorrente nella penisoletta di Ortigia, della quale favoleggiarono i poeti che comunicasse misteriosamente col fiume Alfeo d'Arcadia, la leggenda della metamorfosi che vi si riconnette, è ben nota perchè io ne faccia menzione. (N. d. T.)