Note 5 — Canto I. ONEIRO.
Mario Corsi translation
L'immagine della vite come quella della pantera si può dire non iscompagnino quasi mai la figurazione di Dionisio o Bacco nelle pitture pompeiane. Così, per citarne un esempio, nella stessa casa dei Vettii, il dio del vino, secondo l'intenzione dell'artista che ha voluto riprodurre il trionfo di Dionisio, s'incontra sdraiato sopra un carro a quattro ruote in guisa di dischi tirato da due caproni, sul quale è stata messa sopra una pelle di pantera una kline senza piedi col basso fulcro avanti. E altrove, nel gruppo di Bacco ed Arianna, il primo è vestito di nebride e di una veste paonazza svolazzante dietro la schiena, con stivali alti ai piedi e lungo tirso sulla spalla destra ed è coronato di vite.
Del resto, in tutte le antiche rappresentazioni mitologiche, Bacco si dipinge qual fresco e rubicondo giovane (il puer aeternus ovidiano) con bionda capigliatura, una corona di ellera sulle chiome, con pelle di pantera cascante sugli omeri, assiso sopra un cocchio a guisa di botte tirato da tigri o da pantere, mostrando in una mano una bacchetta cinta di pampini di vite (tirso) e nell'altra additando grappoli di uva matura. Di qui le Baccanti nelle solennità religiose in onore del nume si adornavano del pari della pelle di tigre e del tirso. (N. d. T.)