Note 50 — Macchiette romane. (1853).
Mario Corsi translation
Coppia di amanti babilonesi, le cui avventure celebrate da Ovidio nelle Metamorfosi, 4, 55 e seg., ricordate da Dante, Purg. 27-37, e da Shakespeare nel Sogno di una notte d'estate, divennero eccessivamente popolari in grazia alle rozze incisioni che formarono l'ornamento delle case operaie e contadine. (N. d. T.).