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Pasquale Paoli; ossia, la rotta di Ponte Nuovo

Note 24 — CAPITOLO VII. Il cattivo incontro (continued 4)

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Grandissimo conto faceva il Paoli dell'Alfieri, e l'Alfieri del Paoli. Il Valery nel suo viaggio in Corsica afferma, che delle cose saccheggiate al Paoli talune poterono recuperarsi, e tra queste la copia delle opere di Alfieri stampate dal Diderot nel 1788 mancante di un tomo. Su la prima pagina del Timoleone scritta dalla mano dell'Alfieri leggevansi queste parole:

All'egregio Côrso dei nuovi francesi fattosi compagno e maestro.

— Tu invan col brando, ed io con penna invano, Paoli, destar la Italia un dì tentammo; Vedi or se accenna i sensi tuoi mia mano.

V. A. Parigi, 11 aprile 1790.

Se poi taluno volesse notare, che nel 1768 non ci erano tragedie dell'Alfieri stampate, dirò che ha ragione, essendosene fatta la prima stampa in Roma nel 1783, e non di tutte; mi si scriva a debito di anacronismo.

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