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Orígenes de la novela, Tomo I

Note 358 — V (continued 2)

Reading edition

Torquato Tasso parece haber heredado la afición de su padre al Amadís, puesto que en la Apología de su Jerusalem Libertada, que escribió contestando á los reparos de la Academia de la Crusca, hace dél este magnífico elogio: «Sappiate dunque che essendo mio Padre nella Corte di Spagna, per servizio del Principe di Salerno, suo padrone, fu persuaso da i principali di quella Corte a ridurre in poema l'istoria favolosa dell' Amadigi, la quale, per giudizio di molti, e mio particolarmente, é la più bella che si legga fra quelle di questo genere, e forse la più giovevole; perchè nell' affetto, nel costume si lascia addietro tutte l'altre, e nella varietà degli accidenti non cede ad alcuna che da poi o prima sia stata scritta». (Opere di Torquato Tasso, tomo IV, Florencia, 1724, página 178, col. 2.ª).

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