Note 97 — CAPITOLO XVI. La pazzia del genio secondo i pensatori antichi.
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"Come più tardi l'epilessia fu considerata come una ossessione diabolica, guaribile con esorcismi e preghiere, così il nome di malattia sacra presso i Greci sorse probabilmente dalla credenza popolare, rafforzata dai sacerdoti, che l'epilessia fosse una malattia, che si sottraesse alla medicina comune, mandata dagli Dei e da loro solo guarita. Contro tali imposture sacerdotali si scagliò energicamente Ippocrate, rivendicando tale malattia allo studio della scienza e sostenendo che essa non è per nulla più soprannaturale delle altre malattie. Bella è per contro la posizione assunta da Aristotele in tale dibattito: per lui l'epilessia è pur sempre una malattia umana, santa però, poichè l'ebbe Eracle, il purificatore della Grecia, e gran parte dei genî religiosi ellenici" (Bersano, opera e loco citati).