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Nuovi studii sul genio vol. II (Origine e natura dei genii)

Note 35 — CAPITOLO XI. I sogni e l'incosciente nel genio.

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Lo stesso equivoco prese l'illustre prof. Leonardo Bianchi quando formulava contro la mia teoria (dell'epilessia geniale) l'obiezione grave: non aver mai osservato ingegni grandi negli epilettici. Ora, la cosa è verissima quando si tratta di epilessia motoria, anche mutatasi poi in epilessia maniaca, non quando si tratta della vera epilessia psichica, che consiste sopratutto in pazzia morale con qualche rarissimo accesso motorio e, più spesso, vertiginoso, come accade nei pazzi morali e nei genî più noti.

È la stessa cosa che può notarsi nell'isterìa in rapporto alla santità e all'ipnotismo; a Torino, dove l'isterìa colpisce sopratutto gli organi del moto e assai poco i centri nervosi superiori, è rarissimo di vedere quei fenomeni di genialità, di santità e, sopratutto, di suggestione ipnotica e di mediumismo che colpisce le isteriche psichiche, specialmente quelle che, avendo un maggior sviluppo dei centri psichici, offrono in queste i fenomeni più meravigliosi dell'intossicazione (chiamiamola così) isterica.

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