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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. III

Note 672 — NOTA AL CAPITOLO XIV DEL LIBRO II. (Pagg. 292-293)

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Questo autore, che nelle Memorie Storiche è chiamato El Borgia, deve essere Girolamo Borgia nato in Sirisio di Basilicata, l'anno 1475. Il signor Camillo Minieri Riccio, nelle sue Biografie degli Accademici Alfonsini, detti poi Pontaniani (1442-1543), pubblicate nell'Italia Reale, e più tardi in venti esemplari a parte, lo dice (a pag. 235 e segg.) parente di papa Alessandro VI, intimo di Giovanni Borgia duca di Gandia. Aggiunge che quando questi fu fatto nel 1497 uccidere dal fratello Cesare, Girolamo Borgia dovette fuggire e nascondersi, «per essere a lui palesi tutti i segreti del defunto.» Fu autore di molte opere in verso ed in prosa, fra le quali una Historia Aragonensium, in venti libri, che «rimase manoscritta, ed andò poi perduta. La sola prefazione del libro XIX fu salvata e si conservava da Gio. Vincenzo Meola, come costui lo attesta nella nota XIII, pag. 48 alle lettere di Onorato Fascitelli (Napoli, 1776).» Noi argomentiamo che questo Girolamo Borgia sia l'autore citato dal Guicciardini, perchè non ne conosciamo altri dello stesso nome in quel tempo, e perchè le citazioni e gli estratti che ne abbiamo trovati nelle Memorie, si riferiscono principalmente a fatti seguiti ai Borgia nel Napoletano.

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