Note 68 — LIBRO SECONDO
Reading edition
Fu condannato in contumacia, con sentenza degli Otto, il 22 novembre, ad un anno d'esilio, a tre miglia da Firenze, e ad una multa di 150 lire. Così dice l'Amico, pag. 613. Noi però non abbiamo potuto ritrovare in Archivio la sentenza originale, non avendone egli dato la citazione precisa. Dopo tre anni nel 1536, ottenne grazia (Tommasini I, 219).