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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. III

Note 499 — LIBRO SECONDO (continued 6)

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In una sua lettera al Machiavelli, scritta in data di Modena, 22 febbraio 1525 (1526) e pubblicata nelle Opere (P. M.), vol. I, pag. XCI, si rallegrava con lui, gli faceva mostra di grande affetto, e lo chiamava Carissimo et come fratello honorando. In un'altra, scritta a Francesco del Nero, il 1º di marzo dello stesso anno, si dimostrava invece assai scandalezzato delle feste cui s'era abbandonato il Machiavelli, e lo biasimava. Vedi Appendice, documento XVIII. Il Nerli era Governatore a Modena, e dal suo copia-lettere, che trovasi in quell'Archivio, si vede che, scrivendo ufficialmente, datava le sue lettere, secondo lo stile comune, che era allora seguìto in tutta l'Emilia, cominciando cioè l'anno dal 1º gennaio. Noi credemmo perciò che così avesse fatto anche nella lettera qui sopra citata. Ma questa è privata, scritta da un Fiorentino ad un altro Fiorentino, e segue quindi lo stile della loro città, ab incarnatione (25 marzo), come aveva giustamente notato il Passerini.

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