Note 135 — LIBRO SECONDO (continued 2)
Reading edition
Che, oltre Livio, Cesare ed i soliti autori noti al Machiavelli, questi si fosse valso nell'Arte della Guerra principalmente di Vegezio, era stato già da molti osservato. Il primo però, che io sappia, il quale notò l'uso frequentissimo che, nella stessa opera, il Machiavelli fece di Frontino, è stato il signor Burd. Dopo il suo pregevole lavoro, da noi più volte citato, nel quale cercò le fonti antiche del Principe, ne ha fatto un altro simile sull'Arte della Guerra: The literary sources of Machiavelli's «Arte della Guerra» together with some illustrative diagrams. È uno studio assai pregevole, nel quale sono messe in luce moltissime imitazioni da autori greci e latini, che erano rimaste finora inosservate. Citiamo, fra molte altre, non poche imitazioni da Polibio. In fine del lavoro sono aggiunte alcune tavole, che danno chiara e precisa idea dell'ordinamento militare proposto dal Machiavelli, correggendo le inesattezze che si trovano in quelle stampate nelle edizioni delle Opere. Questo lavoro sarebbe utilissimo anche per una nuova edizione dell'Arte della Guerra. Il signor Burd, con una cortesia, di cui non sapremmo abbastanza ringraziarlo, volle permetterci di farne uso, inviandoci dall'Inghilterra il manoscritto. Nel ringraziarlo, noi facemmo voti che, a benefizio degli studiosi, le sue nuove ricerche venissero ben presto date alla luce. E più tardi, d'accordo col collega O. Tommasini, ci riuscì di farle pubblicare, tradotte in italiano, col titolo, Le Fonti letterarie di Machiavelli nell'«Arte della Guerra», fra le Memorie della classe di scienze morali storiche e filologiche, vol. IV, Parte I. Seduta del 21 maggio 1896.