Note 112 — LIBRO SECONDO (continued 2)
Reading edition
Il Menagio, nella Biblioteca del Fabricio, aveva affermato che i detti memorabili dal Machiavelli attribuiti a Castruccio erano presi dagli Apoftegmi di Plutarco; ma il prof. Triantafillis ne trovò undici evidentemente copiati dalla Vita d'Aristippo di Diogene Laerzio, autore (è bene notarlo) già tradotto dal Traversari nel secolo XV. Giacomo Leopardi, nei Pensieri, vol. VII, p. 310, osserva che questi detti erano tutti o quasi tutti gli stessissimi «che il Laerzio, ecc., riferiscono di filosofi antichi, mutati solo i nomi.»