Note 434 — LIBRO SECONDO. DAL RITORNO ALLA VITA PRIVATA ED AGLI STUDI SINO ALLA MORTE DEL MACHIAVELLI. (1513-1527)
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Infatti egli, che fu il primo a cercare nel Principe le imitazioni da Aristotele, dice: «Wenn die Wiederholungen aristotelischen Sätze von grosser Merkwurdigkeit sind, so sind die Abweichungen beinahe noch von einer grösseren.» Queste parole si leggono a pag. 169 della sua critica degli storici italiani del secolo XVI, messa in appendice all'opera: Geschichten der romanischen und germanischen Völker, pubblicata prima nel 1824, poi nel 1874 a Berlino. Nella seconda edizione il Ranke riconosce, assai più che nella prima, il valore affatto originale e indipendente del Principe.
Il Burd che più di tutti ha ricercato nel Principe le imitazioni dagli antichi, conchiude riconoscendone tutta l'originalità: «In any case, the value of The Prince is quite unaffected by its superficial resemblance to ancient writings.» Op. cit., pag. 173.