Note 628 — LIBRO SECONDO. DAL RITORNO ALLA VITA PRIVATA ED AGLI STUDI SINO ALLA MORTE DEL MACHIAVELLI. (1513-1527) (continued 4)
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«Vielmehr ist die ganze Arbeit des Prinzen, ein grosses Missverständniss.» Laonde egli, così continua il Mohl: «bekämpft nur ein selbstgeschaffenes Scheinbild.... Dass diese Arbeit also eine im Wesentlichen verfehlte und eine des künftigen grossen Staatsmannes, welcher sie schrieb, nicht würdig ist, unterliegt keinem Zweifel. Es ist nicht zu hart geurtheilt, wenn sie als eine Schülerarbeit über einen falsch aufgefassten Gegenstand bezeichnet wird.» Mohl, op. cit., pag. 553.
Assai più benigno è il giudizio del Trendelenburg, che tuttavia non conduce a conclusioni molto diverse. Egli fa un esame più particolareggiato dello scritto di Federigo, ma dimostra una minore conoscenza delle altre opere del Machiavelli. Oltre di che, discorrendo in occasione della festa in onore del gran Re, doveva sforzarsi d'essere più benevolo nel giudicarne il libro. Machiavell und Antimachiavell, Vortrag zum Gedächtniss Friederichs des Grossen, gehalten am 25 Januar 1855, in der königlichen Akademie der Wissenschaften, von Adolf Trendelenburg. Berlin, bei G. Bethge, 1855.