Note 608 — LIBRO SECONDO. DAL RITORNO ALLA VITA PRIVATA ED AGLI STUDI SINO ALLA MORTE DEL MACHIAVELLI. (1513-1527) (continued 4)
Reading edition
Apostolo Zeno, Annotazioni al Fontanini, parte II, pag. 14; Ginguené, Histoire littéraire d'Italie, vol. VIII, pag. 72 (Paris, 1819); Nourrisson, Machiavel, pag. 5. Più tardi, volendo mostrare qualche indulgenza, la Commissione dell'Indice propose a Giuliano de' Ricci ed a Niccolò Machiavelli, nipoti del Segretario fiorentino, di apparecchiare un'edizione purgata delle Opere, levando non solo tutto ciò che poteva essere contrario alla Chiesa, ma anche il nome stesso dell'autore. Essi accettarono l'incarico, e nel 1573 presentarono il lavoro compiuto. Ma quando i cardinali incaricati di rivedere l'Indice, non contenti che il nome del Machiavelli fosse cancellato, volevano ancora che al suo ne fosse sostituito un altro, i nipoti ricusarono d'accettare una condizione così umiliante, e non se ne parlò più. Vedi Ginguené, op. cit., pag. 75 e segg.; Nourrisson, op. cit., pag. 7. Un volume contenente le Storie del Machiavelli (Firenze, 1551), che trovasi presso di me, è corretto dai due nipoti, i quali v'hanno cancellato il nome dell'autore e tutte le espressioni contrarie alla Chiesa romana. In fine poi la stessa mano, che ha segnato le cancellature e fatto le poche alterazioni, ha scritto le seguenti parole: «Questo libro è 194 carte, Historie di Niccolò Machiavelli, riviste prima da Niccolò Machiavelli e Giulia' de' Ricci, e poi dal teologo dell'Ill. Cardinal Alessandrino, per ordine de' superiori.»